Coltivazione

Agli inizi degli anni '80 il Kiwi ha acquisito una notevole importanza tra le produzioni frutticole italiane sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
Sono molteplici le ricerche scientifiche, ad opera di istituti e università, nelle quali il Kiwi risulta una dei frutti più salutari, per il suo elevato apporto di vitamine (Vitamina C in particolare) e fibre alimentari.

Dopo oltre quarant’anni di esperienza nella sua coltivazione, il kiwi italiano viene oggi prodotto in aree vocate e mediante l’utilizzo di tecniche agronomiche che ne consentono una produzione ottimale.

Le piante di kiwi impiegano da 3 a 8 anni per iniziare a fruttificare e richiedono un clima mite e temperato, con temperature comprese tra 5 e 25 °C. Il kiwi può essere coltivato anche a temperatura più basse, ma in questo caso i raccolti sono più scarsi.

Le piante richiedono una potatura regolare e necessitano di ampi spazi e sostegni adeguati, viste le dimensioni che riescono a raggiungere.

Il momento ottimale di consumo di raccolta e consumo di questo frutto, in grado di esaltare il suo gusto inimitabile, dolce e acidulo allo stesso tempo, risulta di non facilissima identificazione per il consumatore.

Questo porta a considerare che su questo aspetto molto ancora può e deve essere fatto, da parte delle aziende italiane che continuano ad investire su questo frutto, per aumentare le sue possibilità commerciali.



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