Il lungo viaggio del kiwi dalla Cina all'Italia

La storia del kiwi ha inizio in Cina, nella valle del fiume Yang-tse, dove cresce spontaneo.
Il suo nome cinese era "yangtao" e alla corte dei grandi Khan divenne presto una moda, per il suo sapore particolare ed il suo colore verde smeraldo.
Lo yangtao cresceva allora selvatico in forma di vite attorcigliata attorno agli alberi.

Il resto del mondo cominciò a conoscere il Kiwi solo nel 1800, grazie ad un collezionista della Società Britannica Reale di Orticultura che inviò in patria alcuni frutti e i loro semi.
Dall'Inghilterra i semi dello yangtao arrivarono in Nuova Zelanda, poi negli Stati Uniti per la prima volta nel 1962, dove fu chiamata Kiwi, in onore dell'uccello che è simbolo nazionale della Nuova Zelanda.

La pianta della varietà di kiwi Hayward arriva in Italia negli anni 70 e viene coltivata principalmente in Emila Romagna, Lazio, Piemonte e Veneto.
Oggi l’Italia, grazie al suo clima ed alla passione dei suoi agricoltori, è il secondo produttore mondiale, dopo la Cina, ed il primo nell’esportazione.

Negli ultimi anni nuove varietà di kiwi a polpa verde e gialla, appartenenti alle specie A. deliciosa e A. chinensis, hanno affiancato la tradizionale varietà Hayward sul mercato, ampliando così le occasioni di consumo ed il calendario di maturazione.



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